venerdì 22 marzo 2013

Pesce officinale

Barbara ne aveva piene le palle. Metaforiche, s'intende. Era incazzata e, peggio per il mondo intero, incazzosa. Al lavoro avevano fatto un casino, bruciando la fabbrica. Il buon vecchio titolare aveva spalmato gli operai come merda sotto una suola, ma col sorriso sulle labbra. Ora però quella merda se la voleva togliere.
Avrebbe usato moneta sonante, per levarsi il pensiero.
Ripensava alla chat della sera precedente. El Bocia aveva detto che lunedì sarebbero stati disponibili i moduli per l'uscita volontaria. Dopo venti giorni, sarebbero partite le fantomatiche lettere. Scherzando, aveva commentato se fosse il caso di inchiodare la buca delle lettere. Per come si sentiva, era molto più probabile che avrebbe rincorso e morso il postino, anche se non centrava nulla…
Cercava di non pensarci e si ripeteva che lunedì avrebbe parlato col direttore, per capire come muoversi. Però il groppo in gola rimaneva. E pure una bella dose di acidità di stomaco. Aprì un paio di siti, continuò ad inoltrare curriculum che non si sa mai, e poi si mise a cazzeggiare. Aveva bisogno di sfogare la frustrazione di non poter far nulla. Il nervoso di sapere che la SUA azienda, che poteva essere una delle migliori, fosse stata sfanculata da un passasoldi,, che di imprenditore aveva ben poco, le faceva pulsare il fegato di vita propria.
Così non andava. Doveva impegnare la mente da qualche altra parte. Su Chrome, aprì il pesciolino rosso con la benda, importunò il Capitano e si mise a digitare:

"Barbara ne aveva piene le palle. Metaforiche, s'intende. Era incazzata e, peggio per il mondo intero, incazzosa…"

Alla fine non aveva risolto granché, ma almeno il fegato si era chetato. Il postino si sarebbe risparmiato di essere sbranato da una pazza isterica.
E intanto l'arrotino continuava ad andare avanti e indietro col suo altoparlante, facendo abbaiare i cani di mezzo paese...
Donne! E' arrivato l'arrotino!


di barbara78e
http://www.pescepirata.it
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