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mercoledì 22 novembre 2017

Racconto del mese di ottobre: Cinereo di falconieredelbosco


Nel grigio pomeriggio di fine febbraio un uomo e il suo cane camminano
fiancheggiando il fiume che scorre veloce dopo le abbondanti piogge della stagione.
Si fermano, là, dove un tronco sradicato di betulla blocca il passaggio.
Si siedono come sempre nello stesso posto, lui sul masso in pietra grigia, il cane accucciato ai suoi piedi; ascoltano il canto dell'acqua mentre ammirano sulle sponde l'esplosione della fioritura dei bucaneve, i fiori della vita e della speranza. Le bianche campanelle pendule scortate da foglie glauche a forma di nastro punteggiano il terreno umido e pesante tappezzato da foglie secche di robinia e platano.
A primavera il bruno mantello invernale sarà ricamato dalla serpeggiante pervinca lilla e più avanti dal convolvolo che avvolgerà con le sue spire ogni arbusto lottando con il luertìs, l'invasore estivo dai germogli rampicanti, gustosi in insalata.
Più a valle si intravede la diga della centrale elettrica; è là che vengono recuperati i corpi degli annegati. Nudi. Quando scompare qualcuno si corre subito alla diga per vedere se c’è un corpo nudo; risalendo lungo le rive si ritrovano gli indumenti ben piegati accanto alle scarpe.
È sempre stato così il rituale del suicidio su questo fiume.

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martedì 4 marzo 2014

Bollettino di navigazione, 4 Marzo, terzo anno in mare



MasMas ha la febbre. Kerika ha la febbre. Piove.
Che settimana sarà questa? Come si scrive un bollettino di navigazione?
Allora.... ci provo!
La votazione per il racconto dell'anno è stata prorogata, diciamo che aspettiamo ancora fino al 10 di Marzo e poi decretiamo il racconto dell'anno. Per votare potete andare qui.
In spazio autori fioccano i nuovi racconti di Marzo, ne ho già letto uno che mi è piaciuto tanto!
C'è anche da votare i racconti di Febbraio in cui ho letto cose degne di nota. Leggete e votate se non l'avete ancora fatto!
L'8 di Marzo (sabato) lanceremo il bando del nuovissimo contest. Un contest ispirato alla festa della donna ma più in generale alla donna, ai suoi diritti. Il tuttoo in chiave pescepirata, ironico e tagliente. Su Facebuc è stato creato l'evento, se mettete "parteciperò" riceverete la notifica dell'anteprima del lancio del bando.
Ultima cosa che mi viene in mente è... la raccolta dei racconti del concorso Diverso sarò io ed. 2013. E' stato dato il via alle stampe, quindi a breve avremo le copie. Qui cè la preview della serigrafia del cd che sarà allegato al libro.
Questo invece è youporn!

Bon, non mi resta che salutarvi alla maniera del buon MasMas, augurandogli di guarire presto: alla via così!

venerdì 16 novembre 2012

Intervista ai due capitani di Pescepirata

Anne e Black.

Girovagando per la rete ho incontrato questo forum letterario svalvolato: Pescepirata.it.
Ho quindi deciso di intervistare i due Capitani…

Ci siamo incontrati nella stiva polverosa della nave [dov'è lo sguattero? C'è di che sgridarlo] davanti a due birre doppio malto e un alligatore [no, non la bestia, il drink, sono una pirata di classe, io!].

Lutastyle: Mi sembra francamente stupido chiedere da dove è nata l’idea di PescePiratA. Allora vi chiedo: come vi siete incontrati voi due matti capitani?

Black Bart: Matti a noi? Scherzi vero? Noi siamo dei letterati a modo, non le vedi le facce emaciate da ore passate sui libri in biblioteche dimenticate da dio?
È una storia lunga, siediti. Era da poco finita la baldoria dell’82, tu eri nata? Be’ insomma, c’erano stati i mondiali, l’Italia aveva vinto ma io facevo il tifo per il Brasile… Ma come si fa a fare il tifo per il Brasile l’anno in cui vince l’Italia?! Mentre Anne allora odiava il calcio, più che altro faceva motocross con mezzi abbastanza improbabili… i fratelli erano davvero spericolati! Ecco, per fartela breve… più tardi l’Italia ha collezionato un sacco di sconfitte in un momento che poteva massacrare chiunque. E Sacchi chi l’aveva messo in nazionale?! Anne intanto si drogava, roba di poco conto. Primi amori… solite cose. Ah la ninfomania! Primavera, estate, e poi di nuovo primavera. Le stagioni non erano più le stesse! Poi un giorno mi sono svegliato e mancava qualcosa. Mi sono chiesto: cos’è che manca? Mancava Pescepirata e allora l’abbiamo creato. Io e Anne, sì come il film di Woody Allen.

Anne Bonny: Purtroppo il segreto professionale mi obbliga a non dire che BB (ndr Black Bart) in quel periodo veniva in terapia da me, aveva diversi problemi tipo quello di non accettare la sua verginità pur avendo già due figli.

Lutastyle: No, in effetti non ero nata nell’82! Quindi, PescePiratA è nato grazie a Sacchi in Nazionale e la ninfomania di Anne. Un prodotto di elevato spessore culturale, non c’è che dire.
E gli utenti? Come li avete pescati? Chi è il vostro fornitore di articoli per la pesca?

Black Bart: Te lo ricordi Sampei? Fottuto piccolo giapponese. Pescava pesci enormi! Quando ho provato non tiravo su nemmeno le acciughe. Ti piacciono le acciughe? Le adoro!
Gli utenti arrivano per caso, qualcuno parla di noi come un covo di pazzi. Arrivano, bussano alla porta e dicono OOOOHHHH. Tanti scappano, i più coraggiosi si presentano e diventano pirati a tutti gli effetti. Stiamo coltivando un bel gruppo di amici, si può dire amici o la De Filippi ci querela?

Anne Bonny: Come si sono trovati gli utenti? Grazie alla ninfomania direi… meglio di Google!

Lutastyle: Sì, in effetti anche io sono arrivata grazie alla ninfomania, si può dire. Ma a parte questo e anche a parte Sampei. Amici-colleghi, alla fine la filosofia è proprio quella, no? Una rete di amici che condivide informazioni. Insomma, è un po’ come essere attorno a un tavolo e dire: «Oh, Black, mi passi il sale? Grazie, sai, pensavo che non sarebbe male ambientare il mio romanzo tra Torino e Roma, tu che ne pensi?» «Passami l’olio. Beh, però con la trama che ha Genova sarebbe l’ideale… no?» e così via per tutta la serata, no? Una grande comune di pazzi che si confrontano e si sostengano a vicenda. In barba alla solitudine competitiva. (Ammazza che definizione!)
Descrivete il vascello in 140 battute. Un temino, suvvia, come a scuola!

Black Bart: Sì, dai, in effetti sembra una grande tavola davvero. Tutti che urlano: “passami il saleeeee” “dammi l’oliooooo”, ma nessuno che si arrabbi per questo sale che gira, gira, gira, gira, giraaaaaaaahhhhhh. Grandi risate, gente che non si prende troppo sul serio, uno si alza in piedi sulla sedia e si mette a cantare! L’altro che beve il vino dal bicchiere di un vicino con una cannuccia lunga un metro… Hai presente il file sharing? Qui di sharing c’è l’esperienza, la conoscenza, come dire, non siamo dei fenomeni ma insieme possiamo mettere in crisi perfino Baricco! (Hey ciao Ale, tutto bene?).
E la sai la figata?? Non ci crederai: alla fine non passa nessun cameriere col conto! (tutto gratis!)

Anne Bonny: esatto il nostro propulsore è proprio il principio di condivisione che è poi la base dell’web 2.0 (di cui in tanti, forse troppi, parlano). Condivisione, partecipazione, autoregolamentazione tutti termini a noi cari. Come un banchetto dove ognuno mette a disposizione le sue portate, si scambia le ricette e si chiacchiera di tutto tra un bicchiere e un altro… a proposito che vino hai portato?

Lutastyle: Ho del barolo, una buona annata… ne ho un paio di bottiglie, occhio a non sprecarlo che è vino buono! Mi sono portata dietro del barolo chinato e dei tartufi di cioccolato per il dopo pasto! E passo sopra al fatto che avete sforato alla grande il limite di battute… tiè un cioccolatino!
Occhei, a parte il cibo… cosa vuole diventare da grande PescePiratA?! Insomma… si pubblicherà col “bollino pirata”, una sorta di bollino Chiquita?! Ci avete pensato, immagino, sì?
Ah, Anne, è finito il Calvados nella stiva. Non so proprio chi ne beva così tanto…

Black Bart: Be’, chi può dirlo cosa diventerà Pescepirata. Potrebbe diventare un trampolino di lancio per giovani talentuosi, potrebbe diventare una comunità letteraria rispettata, potrebbe perfino diventare un raggio di sole in un mondo grigio che sembra andare allo sfascio. Oppure potrebbe diventare un cavallo da corsa. O un gambero. Ti piacciono i gamberi?
Ci divertiamo, questo è certo, quindi la cosa di per sé ci basta. Il bollino? Stai parlando del fantomatico bollino “Pescepirata Approvato”? Chi ti ha fatto la soffiata?
Non ne ho mai sentito parlare!

Anne Bonny: So da dove arriviamo ma non dove andremo, soprattutto quando al timone è il turno di BB + Calvados. Ma da principio quando BB (ricordiamo veniva in terapia da me) ebbe l’intuizione di fare un forum letterario di scrittura ed editing collettivo, ho puntato molto su questo cavallo di razza e ci ho creduto da subito; poi il resto viene da sé ogni giorno ce n’è una nuova, nel Quartiere Generale se ne vedono delle belle grazie anche al mitico staff che ci dà input, sostegno… insomma Bruno, Yukie, Peta, MasMas si fanno un mazzo tanto mentre io e BB scoliamo formati magnum di tutto ciò che è alcolico.
Lutastyle: Nessuna soffiata, vi spio! E apprezzo che Anne abbia citato lo staff, parte importante di ogni forum!
Come vengono selezionate le “vittime” dell’editing collettivo?

Black Bart: lanciamo un pesce in aria e se cade sul racconto lo editiamo se cade fuori lo mangiamo. Il racconto. Poi il pesce torna nell’acquario perché noi amiamo i pesci. Specie se rossi. E con il dentino. A te piace il pesciolino col dentino? L’ha disegnato Anne Bonny, è un genio con la grafica! Come le locandine dei contest
Anne Bonny: Sì, sì è proprio una casualità come dice BB, credevi che i racconti li leggessimo per valutarli? ah ah ah (proprio così la risata: discontinua e maligna)
Tutti nello staff (tranne me) leggono e poi segnano in una lavagna enorme i buoni e i cattivi… io nel frattempo spargo soprannomi a tutti, ne sa qualcosa la GranGnoccaVenerabile del Vascello.

Lutastyle: La GranGnocca Venerabile del Vascello deve essere una che conta, o forse che canta (quando la fate ubriacare)!
Il pesce col dentino è un amore e la locandina del contest è una roba che non si può descrivere ma solo mostrare a chi ancora non l’ha vista.
Parliamo proprio del contest: quale mente malata l’ha partorita?! Come? Perché?! Quanto vi piace mostrare in giro quante siete fighi e all’avanguardia? Insomma… parlatemene! (E salutatemi la GGV!)

Anny Bonny: Eccomi scusa, BB è andato un attimo in bagno a partorire qualche altra idea (ops l’ho detto).
Intanto se vuoi ti intrattengo con della musica, ti piace la musica klezmer? Io la adoro me l’ha fatta conoscere un caro amico che ancora non è iscritto al forum, ma ti rendi conto? Nel 2011 c’è ancora gente che non è iscritta a PescePiratA.it!

Black Bart: Eccomi (rumore di sciacquone)! La GGV per pescepirata è come uno dei pistoni per un motore. Senza: va piano, va male. Con: va fuori strada!
L’idea del concorso l’abbiamo copiata, noi copiamo tutto, non ci piace pensare! Ahahah dai scherzo!


Beh, non c’è che dire. Sono svalvolati e nessuno lo ha mai negato… e voi? Siete pronti a essere contagiati dal virus-piratesco?

Lutastyle. 



Intervista fatta per house of book.
Il forum pescepirata lo trovate qui.

Le interviste di questo blog son qui
Le interviste sul forum (tantissime, spassosissime) le potete leggere qui.

Se volete partecipare a questa strana community che fa del gratis il suo credo, che aiuta gli autori a capire i propri punti di forza e i punti deboli, vi fa valutazioni di ciò che scrivete, vi supporta nella scrittura e vi può aiutare a migliorare. Una community che collabora con editori seri e può proporre i lavori in cui crede. Un luogo in cui partecipare a concorsi letterari bizzarri (avete visto il nuovo contest che scade il 15 dicembre?), ha luoghi di discussione sulle tecniche di scrittura e luoghi in cui socializzare e condividere la passione della lettura e della scrittura. Be', iscriviti!

Pescepirata ti aspetta!
www.pescepirata.it



venerdì 12 ottobre 2012

La scrittura creativa: il raptus creativo di Lutastyle.

laboratorio di scrittura

 La scrittura creativa: il raptus creativo di Lutastyle.

Prima di incontrare il mio pseudo-editor/psicanalista, generalmente, succedeva che prendevo un foglio, segnavo un paio di battute e poi le trascrivevo su video. Peccato che poi su video sembrassero tante formiche confusionarie, mi facessero vomitare e dopo aver messo a tacere i succhi gastrici molto spesso le eliminavo con furia. No, non Furia Cavallo del West che beve solo caffè per mantere il suo pelo più nero che c'è. No, furia nel senso che mi giravano proprio i coglioni e, dopo un urlo in stile Xena la principessa guerriera, schiacciavo fortemente il tasto canc. Ho cambiato diverse tastiere.

Dopo aver incontrato il mio pseudo-editor/psicanalista, succede che non prendo più foglio e penna, ma parto direttamente da video. Le formiche non compaiono più ma i succhi gastrici ribollono comunque. Mi violento e porto a termine qualche paragrafo. Poi mi metto nei panni del mio lettore ideale, che no, non è il mio fidanzato, non è mia madre e nemmeno la mia gatta a cui fa letteralmente schifo tutto ciò che le propongo in lettura, e mi faccio ridere. Ma proprio ridere. E rido, rido, rido di me stessa. Finché mando affanculo il mio lettore ideale a sua insaputa e rimetto mano a quei paragrafi. Quando sono disperata li trasformo in racconti brevi che propino a PescepiratA. Non so se avente presente, un vascello di matti sconclusionati, mica come me che sono completamente sana di mente. Sì, lo so, occhio agli avverbi.

Scrivo di notte, di giorno, sul water, per terra, nel letto. Scrivo anche mentre dormo, ogni tanto. Quando poi mi sveglio mi ritrovo dei foglietti nel letto, ciancicati dal mio poderoso sedere [che immagini evocative so regalare, a volte, eh?], scritti in maniera incomprensibile. Ovviamente non mi ricordo mai un cavolo di quello che la mia mente partorisce by night. E quindi di giorno si ricomincia con la tiritera.

Quando qualcosa mi sembra umanamente accettabile la mando al mio pseudoecceccecc... lui generalmente ride. Non me lo ha mai detto, ma lo so. Mi dà dei consigli, io riguardo il tutto, mi dice cosa c'è che non va, faccio di nuovo come dice lui. Quando lui è soddisfatto lo sono anche io. No, non è vero. Quando lui è soddisfatto io guardo il prodotto finale e dico:"Ma come cazzo fa a ritenersi soddisfatto lui, quando a me fa cagare?"

Poi lascio il tutto a decantare. Lo rileggo dopo qualche tempo e mi dico:"Ma dai, aveva ragione lui! E' stato vincere un terno al lotto incontrarlo!"

Lutastyle
www.pescepirata.it
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